Arcus

14 giugno 2018

Shlomo Mintz presenta a Venezia “Quatre Hommages", una sua composizione pubblicata per Edizione Curci

Crediti: Yonathan Weitzman

Il violinista, violista e direttore d'orchestra Shlomo Mintz, questa sera presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, alle ore 20, presenterà al pubblico la sua ultima composizione, la Sonatina "Quatre Hommages" per violino e pianoforte, accompagnato dal pianista Roberto Prosseda. 
Il concerto è organizzato dall’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus e sarà replicato domenica 17 giugno all'Auditorium Pollini di Padova alle ore 20.30. 
Sono in programma anche musiche di Mendelssohn, Fano e Franck.  
I due concerti coincidono con l'apertura di un'importante collaborazione fra l'artista e la Casa Editrice Curci: la Sonatina "Quatre Hommages" per violino e pianoforte sarà la prima pubblicazione firmata dal violinista israeliano per la storica casa editrice milanese specializzata. 
La composizione che evidenzia influenze classiche, romantiche e contemporanee è stata dedicata dall'artista ai suoi genitori.

Violinista virtuoso, violista e direttore d’orchestra, Shlomo Mintz si esibisce sui palcoscenici internazionali più prestigiosi con le orchestre e i direttori più celebri. Nato a Mosca nel 1957, a due anni è immigrato in Israele con la famiglia e a undici ha  debuttato con la Israel Philharmonic Orchestra. Poco dopo, Zubin Mehta gli ha chiesto di sostituire Itzhak Perlman, per indisposizione, nel Primo Concerto per violino di Paganini. A 16 ha suonato per la prima volta alla Carnegie Hall sotto l’egida di Isaac Stern. A 20 ha firmato il contratto con Deutsche Grammophon. Da allora suona e tiene masterclass in tutto il mondo. Tra i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto: il “Diapason D’Or”, il “Gramophone” e l’“Edison Award” e il “Cremona Music Award”.

Info: www.archiviofano.it  



12 giugno 2018

Esce il nuovo disco del Trio Archè dedicato al compositore Marco Enrico Bossi


TRIO ARCHE'


"Bossi Piano Trios"


Brilliant Classics











Esce per Brilliant Classics il nuovo disco del Trio Archè, una delle più prestigiose formazioni europee da camera, dedicato a Marco Enrico Bossi (1861-1925), definito da Gabriele D’Annunzio come "alto signore dei suoni".
Così inizia la grande produzione cameristica tardoromantica italiana: due trii, Op. 107 e Op. 123, due esempi di musica assoluta, un atteggiamento nuovo e di respiro europeo, tramandato da Bossi ai suoi allievi, tra cui ricordiamo Gian Francesco Malipiero e Giorgio Federico Ghedini.
È un progetto di riscoperta quello che il Trio Arché, composto da Francesco Comisso (violino), Dario Destefano (violoncello) e Francesco Cipolletta (pianoforte), ha appena prodotto per Brilliant Classics, un unicum nel catalogo dell’etichetta olandese.
La scoperta di Marco Enrico Bossi (Salò 1861- Oceano Atlantico 1925), compositore di spiccata personalità che a cavallo tra due secoli, 800 e 900, si fece interprete di una concezione musicale transnazionale e che, di fatto, inaugurò la grande produzione tardoromantica della musica da camera italiana, fino ad allora praticamente inesistente.
I due trii incisi, l’Op. 107 e l’Op. 123, sono due esempi emblematici di questa nuova idea di far musica e dell’estetica compositiva di Bossi. L’espressività dei tre strumenti non è solo il mezzo attraverso il quale far veicolare il pensiero dell’autore, ma il fine stesso. Due esempi di musica pura, assoluta, libera da qualsivoglia legame testuale o riferimento letterario, in perfetta forma-sonata.
Ma se il primo è ascrivibile a una scrittura classica, stilisticamente equilibrata e composta, il secondo è squisitamente romantico, irruento, a tratti dal sapore operistico. Il virtuosismo dei tre strumenti fa eco a soluzioni armoniche organistiche, strumento con il quale Bossi intraprese la carriera concertistica e per il quale fu assimilato ai colleghi e amici Cesar Franck e Camille Saint-Saëns.

TRIO ARCHÉ
Nato a Torino nel 2001 dall’incontro di tre affermati solisti, il Trio Archè intraprende fin da subito un percorso concertistico di levatura internazionale. Dario Destefano e Francesco Cipolletta con il violinista Massimo Marin prima, e con Francesco Comisso oggi, riconoscono in questa formazione una terra comune in cui il dialogo fra le parti scaturisce dal culto della forma e del suono. 
Il suono, principio generatore (in greco ἀρχή, archè) della musica, è quindi il punto di partenza e luogo d’incontro di questa formazione. Ed è attraverso la cultura del suono che da oltre quindici anni il Trio Archè si dedica sia alla grande letteratura cameristica composta per questa formazione, sia alla rivalutazione di quel tesoro nascosto che è il repertorio cameristico italiano, per secoli ottenebrato dal repertorio operistico. Alle composizioni dei grandi autori (Beethoven, Brahms, Schumann, Dvořák, Mendelssohn, Ravel e Šostakovič), il trio abbina con disinvoltura opere di compositori italiani come Bossi, Busoni, Casella, Martucci e Wolf-Ferrari. Il virtuosismo strumentale tipicamente italiano e l’esperienza concertistica internazionale dei tre interpreti si fondono in una lega forte e sincera. 

2 giugno 2018

Concerto Sinfonico della Venice Chamber Orchestra a favore dei terremotati di Grisciano

Foto di Marco Galliazzo

Sabato 26 maggio, presso il Teatro La Fenice di Venezia, Sale Apollinee, si è tenuto un concerto sinfonico della Venice Chamber Orchestra (VCO) dedicato al sostegno per Grisciano (Rieti), un piccolo paese colpito gravemente dal recente terremoto nell'Abruzzo.
I componenti dell'orchestra, composta da giovani under 30 brillantemente diplomati nei conservatori del Veneto, hanno offerto la loro disponibilità dando un segno concreto di come la musica possa trasformarsi in un potente strumento di solidarietà e sentimenti positivi. 
L'Orchestra, sotto la direzione magistrale di Pietro Semenzato, ha eseguito con la consueta precisione e competenza un programma che comprendeva l'Ouverture da "La Scala di Seta" di G.Rossini, la Sinfonia n.40 K.550 in Sol minore di Mozart e il Concerto per flauto e orchestra op.29 in Sol Maggiore di C.Stamitz.
L'esecuzione di Stamitz ha suscitato  particolare entusiasmo nel pubblico grazie anche all'eccellente performance solista di Andrea Vecchiato, un flautista di soli 22 anni che vanta già al suo attivo un curriculum ricco di collaborazioni e studi prestigiosi.
Il ricavato della serata verrà devoluto per sostenere gli abitanti di questo piccolo paese di poco più di 100 abitanti, noto, peraltro, per la celebre pasta griscia o gricia, antenata della più famosa versione amatriciana.
In occasione della speciale serata la VCO era così composta:

Violini Primi: Matteo Valerio, Sabina Bakholdina, Giovanni Di Giorgio, Marco Bisi, Lorenzo Cadorin, Giulio Zanovello
Violini Secondi: Giulio Cisco, Elisabetta Levorato, Riccardo Martignago, Alessandro Pelizzo
Viole: Davide Cattazzo, Cesar Bracho, Marco Spoladore
Violoncelli: Francesco Dalla Libera, Francesco Di Giorgio
Contrabbasso: Andrea Schiavon
Flauto: Simone Candiotto
Oboi: Giorgia Signoretto, Riccardo Folador
Clarinetti: Marco Dolfin, Diego Benetti
Fagotti: Andrea Trombin, Ernest Hamp
Corni: Davide Saturno, Martino Bortolotti

L'organizzatore della serata con Pietro Semenzato e il musicista Marco Dolfin

Pietro Semenzato è nato nel 1992, si è diplomato brillantemente in Pianoforte e Direzione d'orchestra al Conservatorio B. Marcello di Venezia sotto la guida dei maestri Anna Barutti e Michael Summers; si è successivamente laureato al biennio specialistico in Direzione d'orchestra al conservatorio Verdi di Milano. Ha frequentato un corso di alta formazione per Maestro Collaboratore al Teatro Comunale "Mario Del Monaco" di Treviso organizzato da "Asolo Musica". E' attivo come pianista, direttore d'orchestra e compositore. Ha composto su commissione, con libretto e musica propri, due opere da camera, "Il falso tradimento" (2012) e "Il musicista invidioso" (2014) eseguite con successo e valutate favorevolmente dalla critica. Si è esibito in numerose sale da concerto in Italia e all'estero ed è fondatore della Venice Chamber Orchestra. E' stato Maestro di sala e al cembalo per le "Settimane Musicali"  al Teatro Olimpico di Vicenza. Tra le numerose orchestre da lui dirette si ricordano l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, la MetroChamber Orchestra di New York, l'Orchestra "I Pomeriggi Musicali" di Milano. E' stato collaboratore della casa Editrice Ricordi ed ha curato l'edizione critica dell'opera "I promessi sposi" di A. Ponchielli per la prima esecuzione integrale in tempi moderni.
Recentemente è stato invitato come direttore ospite al Brooklyn Music Theatre dove ha diretto "Le nozze di Figaro" di Mozart. Da dicembre 2017 a marzo 2018 è stato direttore assistente al Mainfranken Theater di Wurzburg. Ha diretto l'Histoire du soldat di I. Stravinsky in tournee nei luoghi della Grande Guerra in occasione del centenario. Prossimamente dirigerà "Il barbiere di Siviglia" di G.Rossini e diversi altri concerti lirici e sinfonici.

Andrea Vecchiato