Arcus

11 novembre 2017

Tre giovani interpreti di talento spiccano il volo a Venezia


Ieri sera la Sala Concerti del Conservatorio di Venezia sito a Palazzo Pisani, uno delle più prestigiose residenze di Venezia, ha ospitato un concerto organizzato dall’Associazione Culturale "Musica con le Ali"
Strepitosi protagonisti sono stati tre musicisti italiani di grande talento, tutti classe 1997: la violinista Fabiola Tedesco, il violoncellista Giovanni Inglese e il pianista Beniamino Iozzelli, grazie ad un programma attentamente selezionato, hanno reso omaggio a sei compositori dando prova di altissima qualità tecnica.
Il programma della serata: F. Chopin, Studio in do diesis minore op. 25 n. 7 per pianoforte e Introduzione e Polonaise brillante op. 3 per violoncello e pianoforte,
R. Schumann, Adagio und Allegro Op. 70,
J. Brahms, Scherzo in do minore dalla Sonata FAE per violino e pianoforte,
P.I. Tchaikovsky, Valse Scherzo in do maggiore op. 34 per violino e pianoforte,
A.N Skrjabin, Sonata n. 4 in fa diesis maggiore op. 30 per pianoforte,
S. Rachmaninov, Trio elegiaco n. 1 in sol minore

Fabiola Tedesco ha frequentato il Conservatorio di Torino dove si è diplomata sedicenne con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Ha seguito masterclasses con V. Brodsky, U. Ughi, K.Takezawa e segue regolarmente le masterclasses di Ana Chumachenco in tutta Europa. Attualmente si perfeziona con Rudens Turku presso il Voralberger Landeskonservatorium di Feldkirch (Austria) e presso l’Accademia Perosi di Biella.
Suona un violino costruito da A. D'Espine (Torino, 1820). Il prestito di questo strumento rientra nell'attività del progetto "Adopt a Musician".

Giovanni Inglese è allievo di Antonio Meneses all' Università di Berna e all'Accademia "W.Stauffer" di Cremona. A soli 17 anni si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione sotto la guida di Andrea Nannoni e Luca Provenzani presso il Conservatorio "L.Cherubini" di Firenze.
Ha preso parte a masterclass di violoncello dei maestri Frans Helmerson, Thomas Demenga, Asier Polo, Massimo Polidori, Yung Chang Cho, Vittorio Ceccanti e Francesco Dillon; e di musica da camera con Bruno Canino, Alfonso Ghedin e Giovanni Gnocchi.
Suona un violoncello di Peter Wamsley del 1750.

Beniamino Iozzelli ha studiato pianoforte con Giovanna Prestia e musica da camera con Daniela de Santis al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze diplomandosi nel 2016 col massimo dei voti, lode e menzione d'onore.
Attualmente si sta perfezionando con Riccardo Risaliti e Massimiliano Ferrati. Nel corso dei suoi anni di studio è risultato vincitore di oltre 15 concorsi pianistici, di composizione e di musica da camera, nazionali ed internazionali.

L' Associazione Culturale Musica con le Ali  è stata costituita a Milano nel dicembre 2016 per iniziativa di Carlo Hruby e della sua famiglia.
L’Associazione non ha fini di lucro e sostiene la crescita di giovani musicisti italiani, attentamente selezionati tra i migliori studenti dei conservatori e delle istituzioni di alta formazione.
I giovani talenti vengono supportati nel loro cammino formativo e aiutati ad affermarsi nella musica classica - e quindi a “spiccare il volo” - attraverso la creazione di un percorso personalizzato in base alle caratteristiche e necessità di ciascuno.
Concentrando la propria azione solo a favore dei migliori giovani musicisti italiani, l’Associazione Musica con le Ali realizza una serie di attività per la loro crescita e promozione che spaziano dall’organizzazione di concerti in luoghi di grande prestigio al sostegno di masterclass di specializzazione, inserimento in festival, rassegne e stagioni concertistiche, sostegno di realizzazioni discografiche, al supporto nella comunicazione, strumento fondamentale per la loro visibilità.


31 ottobre 2017

A scuola di contrabbasso con Michael Barry Wolf



"Fondamenti di tecnica del contrabbasso"

di Michael Barry Wolf

Edizioni Volontè & Co.

pagine 184















La casa editrice Volontè & Co. quest’anno è stata presente alla Fiera di Cremona MondoMusica con un’altra importante pubblicazione che riguarda gli strumenti ad arco: la traduzione del noto compendio sulla tecnica del contrabbasso a cura di Michael Barry Wolf. 
“Fondamenti di tecnica del contrabbasso” è un metodo completo e dettagliato pensato per lo studente che voglia acquisire gli elementi tecnici indispensabili per poter accedere rapidamente al passaggio successivo della formazione generale di un musicista, quello dell'espressione artistica.
Anche gli insegnanti di musica troveranno nei Fondamenti un’ottima guida contenente una serie di esercizi relativi ad aspetti tecnici e mentali, presentati in maniera graduale per quanto riguarda le difficoltà.
I vari capitoli affrontano i cambi di posizione, la diteggiatura, il vibrato, la tecnica della mano sinistra, della mano destra e la loro coordinazione, le arcate, l’intonazione, le scale e i modi.
Il metodo si basa sullo studio degli aspetti fisici del corpo umano e della postura in rapporto allo strumento, per considerare man mano gli aspetti tecnici che riguardano la produzione del suono.
Le tecniche esposte propongono una metodologia che si allontana radicalmente dagli studi tradizionali del contrabbasso, ma i principi di base di ogni capitolo sono applicabili, comunque, da tutte le scuole contrabbassistiche.
Michael Barry Wolf è nato negli USA nel 1954 dove ha studiato biologia e musica. Attualmente è membro della San Diego Symphony Orchestra. Durante il suo percorso artistico ha effettuato numerose registrazioni solistiche e radiofoniche, tournée per concerti e masterclass internazionali. É professore di contrabbasso all’Universitá delle Arti di Berlino dal 1994.

www.volonte-co.com

22 ottobre 2017

Benvenuti nell'atelier milanese del liutaio Delfi Merlo



Lo strumento ad arco


Costruzione, funzionamento e manutenzione

Il ferro e l'anima

di D. Merlo

Edizioni Volontè & Co.

pp. 104











Per la prima volta l’editoria specializzata si dedica all’opera di un liutaio contemporaneo appartenente alla più prestigiosa tradizione artigianale milanese: il Maestro Delfi Merlo apre la porta del suo laboratorio per condividere i segreti dell’antico mestiere di liutaio e i principi fondamentali dell’arte della creazione e del restauro degli strumenti ad arco. 
Il libro "Lo strumento ad arco" edito da Volontè & Co. rappresenta una piccola opera d’arte grazie al quale il Maestro si rivolge agli strumentisti sia professionisti che studenti, agli organologi e agli appassionati di musica e soprattutto alle nuove generazioni che, si auspica, possano essere stimolate all’approfondimento degli argomenti trattati anche per apportare un contributo al mantenimento della tradizione del settore artigianale della liuteria italiana.
Il testo contiene in maniera chiara e semplificata tutto ciò che c'é da conoscere sui materiali, sui metodi di costruzione, sui segreti della verniciatura dello strumento e dell’arco, ma comprende anche capitoli dedicati alla manutenzione, alle riparazioni richieste più di frequente; a completamento del testo c'è anche una parte inerente al Glossario e alla Terminologia specifica.
Nel corso della lettura del volume, grazie anche all'arricchimento di foto artistiche ed immagini esplicative, si rimane catturati dall’atmosfera dell’atelier: sfogliando le pagine pare quasi di respirare i profumi del legno intagliato, delle colle, delle vernici, ma soprattutto la passione dell’autore per quest’arte autenticamente italiana, apprezzata da secoli in tutto il mondo.
Delfi Merlo é un artigiano che discende professionalmente dalle generazioni delle famiglie milanesi dei Grancino, Mantegazza, Testore, Lavazza, dei Monzino e dei Bissolotti.
Il suo apprendistato iniziò nel 1975 con la riparazione di chitarre e mandolini presso la ditta Monzino e precisamente in quello che fu il laboratorio dei fratelli Antoniazzi, ma una serie di circostanze - fra le quali la lettura del bel libro di S.F. Sacconi “I segreti di Stradivari” - , lo convinsero a rivolgere la sua passione verso gli strumenti ad arco fino a giungere alla decisione di aprire una bottega in proprio nel 1985.
La presentazione del volume è curata da Graziano Beluffi, conservatore di capolavori musicali al Conservatorio di Milano e sovrintendente a restauri di strumenti di valore storico realizzati da Merlo.