Arcus

9 luglio 2007

Da Stradivari ai giorni nostri, una collezione di nove violini e un violoncello


"Da Stradivari ai giorni nostri"
di Paolo Sorgentone
Ed. Cremonabooks
euro 15

Questo libro-catalogo a mio parere rappresenta una vera "chicca" da possedere per chi ama la storia del violino e della liuteria.
L'autore è Paolo Sorgentone, liutaio e docente del Corso di Specializzazione per liutai nell'ambito dei corsi internazionali di perfezionamento musicale organizzati dalla Scuola di Musica Sinfonia di Lucca; è inoltre presidente dell'associazione dei Liutai Toscani.
Le prime pagine sono dedicate ad una presentazione della storia della liuteria italiana e delle scuole che si sono sviluppate nelle varie aree da A. Amati in poi.
In seguito vengono esaminati dieci violini, ognuno dei più noti liutai di questi 300 anni di storia, iniziando dall'"Abergavenny" di Stradivari, passando per un Gofriller, un violoncello di Peter Wamsley, un Gagliano del 1755, un Giovanni Rota del 1767, uno Scarampella, un Postiglione del 1878, un Ornati, un Bisiach del 1929, fino ad arrivare ad un Capicchioni del 1969.
Ad ogni strumento sono dedicate quattro pagine: nella prima troviamo cenni sulla vita del liutaio, una scheda sulle caratteristiche tecniche arricchita dalle misure delle varie parti che compongono il violino e una foto del manico e del riccio. La seconda, la terza e quarta pagina presentano pregevoli fotografie dello strumento di fronte e dietro e poi specificatamente della cassa, sempre fronte e retro.

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