Arcus

27 luglio 2007

Una metodologia innovativa per affrontare lo studio del setticlavio


“Il setticlavio applicato al repertorio musicale”
di Cecile Peyrot
Ed. Progetti Sonori
euro 16

La prova di lettura del setticlavio è prevista a tutt'oggi all'esame di Licenza di Teoria, Solfeggio e Dettato musicale dei Conservatori.
L'importanza dello studio del setticlavio è fondamentale perchè permette di capire gli aspetti del “trasporto”, fornisce gli strumenti utili a saper leggere gli interventi di tutti gli strumenti inseriti in una partitura e a identificare la tessitura del proprio strumento nell'ambito dello spettro sonoro musicale.
Conosciamo, tuttavia, quanto questo studio risulti a volte noioso o ostico.
La particolarità del testo di Cecile Peyrot consiste nell'innovazione metodologica proposta per affrontare lo studio del setticlavio: una grande accuratezza nella scelta di più di trecento tra temi e frammenti orchestrali tratti dal repertorio degli ultimi cinque secoli; lo studio viene così affrontato immergendosi nella realtà musicale di brani noti e non eseguendo esercizi puramente teorici e poco entusiasmanti.
Tutto ciò appare motivante per l'allievo che viene stimolato man mano scoprendo brani che già conosce o potrebbe incontrare nel suo percorso di studi.
Il testo si articola in due parti: nella prima si affronta lo studio di ogni singola chiave; la seconda parte affronta la lettura con i cambi fra le sette chiavi e si suddivide in cinque capitoli che corrispondono a cinque gruppi di intervalli (fino alla 3^ per arrivare fino all'8^).
Cecile Peyrot, fautrice di questo metodo, è da sempre impegnata, in ambito europeo, nell'attività di ricerca per le innovazioni della didattica musicale; si è diplomata in violoncello presso il Conservatorio G. Verdi di Torino e attualmente è titolare della cattedra di Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale al Conservatorio Ghedini di Cuneo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Penso proprio che me lo pigliero'