Arcus

27 dicembre 2007

Canone Inverso



"Canone Inverso", oltre ad essere un tipo di composizione contrappuntistica eseguibile anche a ritroso, è il titolo di un film che mi piace ricordare proprio in questi giorni in cui il cinema ci propone e propina films riguardanti vacanze natalizie di dubbio gusto. E' un film del regista Ricky Tognazzi che nel 2000 ha avuto un buon successo e si è meritato cinque David di Donatello: la sua vicenda, ispirata all'omonimo libro dello scrittore goriziano Paolo Maurensig, forse è riuscita a coinvolgere anche i più refrattari al romanticismo.
Il film è stato premiato anche per una colonna sonora, firmata da Ennio Morricone, che ha lasciato il segno, e soprattutto per quella composizione che porta il titolo del film, "Canone Inverso"; una colonna sonora con un ruolo da protagonista all'interno del film e comunque all'altezza della precedente di E. Morricone, legata al film "La leggenda del pianista sull'oceano" del regista G. Tornatore.
Si dipana a ritroso la trama di "Canone Inverso" che si svolge a Praga su diversi piani temporali: partendo dal racconto di una ragazza di oggi, per passare attraverso il periodo della "Primavera di Praga" e per concludersi in una invernale Praga ai tempi dell'avvento del nazismo e delle leggi antisemitiche.
Durante tutto il film si respira la forte passione per la musica che unisce i personaggi principali: una storia d'amore fra una celebre pianista ed un violinista che si intreccia con un rapporto d'amicizia nato all'interno del Conservatorio e con la storia di un bel violino. I protagonisti sono di religione ebraica e a Praga, dove i loro destini si sono uniti, si divideranno: durante un concerto la polizia nazista irromperà per deportare alcuni di loro ai campi di concentramento.
Un bel film che, al di là di qualche piccola incongruenza temporale, merita, a mio parere, di essere rivisto.

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