Arcus

5 dicembre 2007

I segreti della liuteria classica cremonese



"Gli Strumenti di Cremona"
di Andrea Mosconi
Ed. Cremonabooks
(21x27)
euro 35


Il XVI secolo di Cremona fu caratterizzato da un fervore culturale particolarmente intenso, la città era animata da una notevole attività musicale per la presenza di istituzioni e talenti che contribuirono ad arricchire il patrimonio artistico; la nascita della scuola liutaria cremonese, la cui importanza è riconosciuta universalmente ancora oggi, va considerata in questo contesto storico.
La casa editrice Cremonabooks, nota per varie pubblicazioni che riguardano la liuteria, ha presentato ad ottobre la III edizione de "Gli Strumenti di Cremona" aggiornata con l'inserimento del violoncello del 1700 detto "Cristiani" e del violino "Vesuvio" del 1727, entrambi di A. Stradivari.
Questo bel volume di 110 pagine, dopo l'introduzione a cura di Andrea Mosconi, presenta undici strumenti dei più grandi liutai cremonesi: ad ognuno vengono dedicate dieci pagine che illustrano la storia dello strumento accompagnata da foto straordinarie e corredata da note tecniche con i dettagli delle misure.
Gli strumenti trattati:
- "Il Cremonese", violino 1715 di A. Stradivari
- "Carlo IX", violino 1566 ca. di Andrea Amati
- "Hammerle", violino 1658 di Nicolò Amati
- "Stauffer", violino 1734 di Giuseppe Guarneri del Gesù
- "Quarestani", violino 1689 di Giuseppe Guarneri, filius Andreae
- "Stauffer", viola 1615 di Antonio e Gerolamo Amati
- Violino del 1941 di Simone Fernando Sacconi
- "Clisbee", violino 1669 di A. Stradivari
- "Stauffer", violino 1868 di Enrico Ceruti
- "Vesuvius", violino 1727 di A. Stradivari
- "Cristiani", violoncello 1700 di A. Stradivari.

La casa editrice Cremonabooks è in fase di rinnovamento anche per specializzarsi maggiormente nelle pubblicazioni di testi che riguardano la violinistica, dalla storia della liuteria ai metodi di studio, arricchendosi della sezione "cremona books&violins".

www.cremonabooks.com

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