Arcus

3 febbraio 2008

Il Metodo Havas per la ricerca di un 'equilibrio rilassato'


"Un nuovo approccio al violino"
di Katò Havas
Ed. Cremonabooks
euro 10

"Un nuovo approccio al violino" è stato pubblicato per la prima volta nel 1961 e rappresenta tuttora per molti musicisti una lettura importante che lascia il segno.
L'autrice ungherese Katò Havas (1920) è stata bambina prodigio del violino, diede il suo primo concerto professionistico a sette anni e debuttò alla Carnegie Hall a dodici.
Ha dedicato molto della sua esperienza all'insegnamento: oggi vive ad Oxford dove continua a tenere conferenze e seguire allievi che giungono da tutto il mondo per i suoi famosi corsi di sei o dodici lezioni.
I suoi libri, tradotti in moltissime lingue, affrontano gli aspetti fisici e mentali dello studio del violino. Durante la sua carriera di insegnante si è resa conto di come fosse necessario un nuovo approccio che lasciasse alla mente il pieno dominio della musica.
Oltre a Katò Havas, altri autori hanno affrontato questi aspetti percorrendo varie strade ma giungendo tutti ad una stessa conclusione: l'importanza dei loro messaggi non è di impartire conoscenze, quanto quella di eliminare gli ostacoli che non consentono una coordinazione rilassata e senza sforzo, per permettere la liberazione dell'espressione musicale.
Katò Havas ci conforta quando afferma che ogni violinista, di qualsiasi livello e competenza tecnica, affronta questo problema ogni giorno attribuendo le difficoltà magari ad un violino poco adeguato, dimenticando l'importanza della postura, dell'equilibrio delle azioni muscolari e della costituzione fisica individuale.
Gli ostacoli esistono e risiedono nella complessità stessa di suonare questo strumento.
Il libro offre molti suggerimenti sulla postura del corpo rispetto alla tenuta del violino, sulla posizione delle braccia, delle mani, delle dita nelle varie posizioni, sul vibrato, il detachè, il legato, il picchettato ecc., sull'uso della spalliera, senza trascurare la produzione e la qualità del suono.
"Un nuovo approccio al violino" si rivolge anche all'insegnante la cui abilità consiste nel liberare la strada dell'allievo infondendogli fiducia affinché, tramite il "controllo rilassato", al termine di ogni lezione provi un senso di conquista e la sensazione di aver compiuto un ulteriore passo avanti.
E' suo compito cogliere il motivo che ha indotto l'allievo a scegliere il violino piuttosto di un altro strumento.
Il violino è uno strumento così seducente e armonioso, è un'opera d'arte sofisticata per la sua stessa forma; solo guardandolo ispira un desiderio di espressione di sé, di liberazione delle emozioni.
Secondo Katò Havas la scelta di questo strumento risponde a qualcosa di molto personale ed emotivo, forse all'esigenza del canto che è uno degli impulsi primitivi e spontanei dell'uomo; e la voce del violino può considerarsi la più vicina a quella dell'uomo.
L'ultima parte del libro è dedicata alla paura del pubblico e all'importanza della cura dell'abbigliamento.
La prefazione è firmata dal Maestro Yehudi Menuhin.
Concludo riportando una citazione del violinista Fritz Kreisler che apre questo piccolo libro: "La musica e l'amore sono come sorelle gemelle. Come fiamma di un fuoco entrambe ardono nel cuore stesso del nostro essere".

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