Arcus

14 aprile 2008

Leonard Bernstein: secondo appuntamento con l'arte della direzione d'orchestra


Secondo dei due appuntamenti a cura di Roberto Pugliese, al Centro Culturale Candiani di Mestre, dedicati all’arte della direzione d’orchestra, attraverso due figure leggendarie, fondamentali nella storia dell’interpretazione musicale del Novecento.
Dopo l’incontro su Herbert Von Karajan del 2 aprile, è ora la volta di Leonard Bernstein in programma mercoledì 16 aprile alle ore 17.00.
Nato novant’anni fa (1918 – 1990) a Lawrence, Massachusetts ma adottato da New York, la patria di Gershwin, Bernstein è accomunato a Karajan da una grandezza che risiedeva per entrambi nel percepire su di sé la musica come linfa vitale e nello stesso tempo ferrea architettura, struttura organizzata di pensiero da tradurre e restituire all’ascoltatore ponendosi non da semplici, ottocenteschi “esecutori” di note ma da moderni “interpreti” alla ricerca di una impossibile, eppure inestinguibile, “verità” tra i pentagrammi.
Ad unirli, anche la convinzione che occorresse trovare sempre più ampie, lungimiranti, “totali” strade di divulgazione e di comunicazione della grande musica verso il pubblico di ogni categoria.
Per il perfezionista, gelido Karajan ciò passava attraverso un’implacabile volontà accentratrice che poneva il direttore-demiurgo al centro di ogni esecuzione, per l’euforico, estroverso Bernstein significava invece mettersi in gioco in prima persona cercando il contatto quasi fisico con il pubblico.
In questo, entrambi, hanno speso tutte le proprie energie fino all’ultimo, già anziani e molto malati, in quella incessante, tormentosa ma indispensabile ricerca della “verità della musica” che, proprio negandosi a qualsiasi cattura, rende la storia dell’interpretazione musicale così unica e così simile ad un passaporto per l’eternità.
Smisurato il repertorio di tutti e due: quello di Karajan andava da Monteverdi alla Scuola di Vienna (Berg, Schönberg, Webern): quello di Bernstein da Bach a se stesso, essendo “Lenny” anche compositore di grande successo e linguaggio eterogeneo (West Side Story, Candide, i Chichester Psalms, la musica del film Fronte del porto, la sinfonia The Age of Anxiety ecc.).
"Voglio trasmettere tutto ciò che so della musica e ciò che provo. Voglio destare nel pubblico la sensibilità e la conoscenza, ma anche portarlo a comprendere la musica." Leonard Bernstein
L'ingresso è libero

www.centroculturalecandiani.it

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