Arcus

28 novembre 2008

Gidon Kremer e la sua Kremerata Baltica in Italia a dicembre


La prima tappa italiana inserita nel calendario del tour mondiale dell'orchestra d'archi Kremerata Baltica e il suo Maestro Gidon Kremer è Mestre: saranno al Teatro Toniolo lunedì 1 dicembre alle ore 21 in uno degli appuntamenti più attesi della “Stagione di musica sinfonica e da camera di Mestre" che ha visto la collaborazione dell'Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia e degli Amici della Musica di Mestre.
Il 2 dicembre saranno a Vicenza e il 3 a Torino.
La Kremerata Baltica è composta da musicisti che provengono dalla Lettonia e da altre repubbliche baltiche: il violinista Gidon Kremer, li ha riuniti sotto il suo nome fondando l'ensemble nel 1997.
Insieme condividono un nuovo modo di avvicinarsi al repertorio classico.
Nei loro programmi, che vengono di volta in volta concordati con Kremer, figurano composizioni poco note, trascrizioni e riletture di opere già note, e riedizioni personali di grandi compositori sia del passato che contemporanei.
Il programma della serata prevede nella prima parte due brani di autore russo contemporaneo, l'Octet op. 5 di Rheinhold Glière, considerato il più bell'ottetto mai composto, nella versione per orchestra d'archi, e la “Barcarola” di Victor Kissine per violino, archi e percussioni, composizione scritta espressamente per Gidon Kremer e la Kremerata Baltica.
La seconda parte del programma offre un esempio di riproposizione e reinterpretazione di autori classici.
Inizia con la “Sonatina” per violino e pianoforte di Franz Schubert nella trascrizione per violino e orchestra d'archi di Michail Zinman e Andrei Pushkarev.
Prosegue con il celebre “Valse-Caprice” di Franz Liszt, trascrizione da “Soirées di Vienne” n. 6 di Franz Schubert, nell'arrangiamento per violino e archi di David Oistrakh e George Pelecis.
Si conclude con tre composizioni di Astor Piazzolla.
“Celos” per violino, vibrafono e archi, arrangiamento di Andrei Pushkarev, “Vardarito” per violino e archi, arrangiamento di José Bragato, e lo struggente “Adios Nonino” ancora per violino e archi nell'arrangiamento di Andrei Pushkarev.
Gidon Kremer è nato a Riga in Lettonia, ha iniziato i suoi studi all’età di quattro anni con il nonno e il padre, entrambi eccellenti violinisti.
All’età di sette anni è entrato alla Scuola Musicale di Riga; a sedici anni ha ricevuto il Primo Premio della Repubblica Lettone e due anni dopo ha iniziato a studiare con David Oistrakh al Conservatorio di Mosca.
Ha vinto premi prestigiosi in diversi concorsi, tra cui il Queen Elizabeth nel 1967, il Premio Paganini e il Concorso Tchaikovsky.
Questi importanti risultati hanno lanciato la carriera di Gidon Kremer che si è affermato a livello internazionale.
Artista dalla produzione discografica incredibilmente prolifica, Gidon Kremer ha inciso più di cento album, molti dei quali lo hanno portato a vincere premi internazionali tra cui il “Grand Prix di Disque”, il “Deutscher Schallplattenpreis”, il Grammy e nel 2001 il premio “Unesco Prize”.
Il suo repertorio è incredibilmente esteso e comprende tutte le opere per violino classico-romantiche e la musica del ventunesimo secolo, particolarmente di autori contemporanei russi e dell'Europa dell'est.
Gidon Kremer si esibisce con un violino “Nicola Amati” del 1641.
La Kremerata Baltica è un'orchestra d'archi formata da musicisti tra i 19 e i 33 anni, fondata nel 1997 da Gidon Kremer; è attualmente uno degli ensemble europei più ricercati sulla scena internazionale.
La Kremerata Baltica tiene circa sessanta concerti all’anno e a molti di questi partecipa lo stesso Gidon Kremer.
In aggiunta, l’ensemble si esibisce principalmente al Festival di Musica da Camera di Lockenhaus, in Austria (sempre fondato da Gidon Kremer).
Oggi, dopo dieci anni di esperienza nel campo dei concerti, la Kremerata Baltica è riconosciuta a livello mondiale come l’orchestra fra le più impegnate sul fronte della musica contemporanea.
La rivista britannica “The Strad” ha scritto: “Kremer ed i suoi musicisti posseggono non solo una notevole virtuosità ma anche autentico piacere derivato dal fare musica”.

info: tel. 041-3969220/230

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