Arcus

19 gennaio 2009

La scuola statale di liuteria "A. Stradivari" di Cremona è a rischio di chiusura


L'unico istituto italiano 'statale' di liuteria - l'“Antonio Stradivari” con sede a Cremona e settant'anni di storia - rischia di chiudere i battenti a causa dei tagli previsti dal Decreto Legge n.137/08 firmato dal Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini.
Il Decreto prevede che gli istituti superiori 'con peculiarità' debbano contare almeno 300 iscrizioni annue mentre per le scuole tradizionali il tetto da raggiungere è di 500; secondo il decreto alla scuola “Stradivari” sarebbe già stata concessa una deroga.
L'attuale anno scolastico dell' Ipiall (Istituto professionale internazionale artigianato liutario e del legno) è iniziato con 273 iscrizioni ma la Dirigente Scolastica Mirelva Mondini dichiara di non essere preoccupata in quanto negli ultimi anni si è registrato un graduale aumento delle iscrizioni; aspetta di prendere in considerazione le molte proposte giunte per tenere in vita questa scuola che ha contribuito a diffondere la tradizione della liuteria cremonese nel mondo.
L'assessore provinciale all'istruzione Pietro Morini e la presidente dei liutai italiani Anna Maramotti propongono la costituzione di un istituto comprensivo, che dalle elementari giunga fino all'università, con piani di studio completati da discipline inerenti la musica e gli strumenti ad arco; oppure l'accorpamento della scuola “Stradivari” ad un istituto tecnico industriale in cui vengano trattate materie come la ricerca chimica delle vernici e l'analisi dell'acustica negli strumenti ad arco.

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