Arcus

16 aprile 2009

L'armonia fra suono e movimento nel pensiero di Jaques-Dalcroze


"Esplorare il pensiero di Jaques-Dalcroze"
di Susanne Martinet


Ed. Progetti Sonori


euro 13

La lettura del libro di Susanne Martinet ci permette di conoscere a fondo il pensiero di Emile Jaques-Dalcroze, pseudonimo di Emile Henri Jaques (Vienna 1865-Ginevra 1950), che fu musicista e compositore, ma anche regista, pedagogo e soprattutto ideatore della Ritmica come disciplina didattica.
L'autrice, proponendo guida e commenti agli scritti tradotti per la prima volta in lingua italiana, offre spunti per una riflessione sui metodi tradizionali di apprendimento della "ritmica".
All'inizio del secolo scorso, Jaques-Dalcroze, insegnando Solfeggio e Armonia al Conservatorio di Ginevra, si rese conto di come i suoi migliori allievi di Teoria, fossero scadenti musicisti perchè privi di senso ritmico e capacità di ascolto.
Da qui nacquero le sue intuizioni: ritmo, suono e movimento sono strettamente correlati, il senso ritmico è muscolare e può essere educato; così mise a punto alcuni esercizi idonei ad armonizzare intelletto ed emotività, volontà e slanci spontanei, sensazioni ed emozioni, corpo e pensiero.
Nel musicista completo a entrare in gioco non è solo l'aspetto intellettuale ma anche la sfera delle emozioni, veicolate attraverso il corpo e i sensi; è l'unità globale della personalità a essere coinvolta, stimolata e condotta all'apprendimento.
A quell'epoca queste idee rappresentavano una rivoluzione che ovviamente scatenarono parecchie critiche.
Oggi questi principi sono attuali e ritenuti fondamentali da chi si occupa di pedagogia musicale.
Alcuni scritti di Jaques-Dalcroze sono stati raccolti in fascicoli ma non sono accessibili al pubblico; di quelli stampati e pubblicati Susanne Martinet raccoglie in questo testo la sintesi e l'essenza del pensiero.
In questo passo tratto dalla pubblicazione "La musique et nous" si colgono le motivazioni che hanno indirizzato gli studi di Jaques-Dalcroze:"...negli studi moderni di disegno, si insegna all'allievo a vedere le cose prima di dipingerle.
In musica, sfortunatamente, accade raramente lo stesso e si insegna ai bambini a suonare Bach, Mozart, Beethoven (...) prima di aprire il loro spirito e le loro orecchie alla comprensione dei lavori, e prima di sviluppare in loro la facoltà di lasciarsi commuovere da essi (...) Molti degli allievi virtuosi "vivono" poco la musica, sono incapaci di animare i brani in modo personale (...) Ho pensato di dedicare la mia vita allo sviluppo delle facoltà musicali del bambino, in modo da consegnarlo più tardi agli studi tecnici strumentali in condizioni tali da permettergli di usare la sua conoscenza come mezzo per esteriorizzare le sue emozioni (...) invece di servirsene per imitare pensieri e sentimenti altrui".
Jaques-Dalcroze propone esercizi che partono dalla respirazione e dal rilassamento e trattano del rapporto del corpo con lo spazio, dell'equilibrio del corpo, delle resistenze muscolari, degli esercizi ritmici, gestuali, necessari all'artista ritmico completo.
Lo scopo finale è quello di portare l'allievo all'armonia psico-fisica e quindi alla creatività e al pensiero autonomo affinchè possano aiutarlo ad evitare la tendenza, seppure naturale, di riprodurre imitando ciò che si ascolta.
Susanne Martinet è diplomata presso l'Istituto di Musica e Ritmica "E. Jaques-Dalcroze" di Ginevra.
Negli anni di insegnamento ha sviluppato i principi del suo maestro ispiratore, elaborando una personale metodologia che mira al coinvolgimento armonioso della sfera fisica, mentale ed emotiva.
Nel 2000 il Conservatorio "Pollini" di Padova ha istituito il primo corso di formazione dell'Espressione Corporea rifacendosi alla sua metodologia i cui fondamenti sono raccolti nel libro "La musica del corpo" (Edizioni Erickson).

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