Arcus

17 giugno 2009

A lezione con Katò Havas

"Il corso di dodici lezioni"
Secondo il Nuovo approccio al violino

di Katò Havas


Ed. Cremonabooks


euro 20




A seguito del grande successo ed entusiasmo, da parte di insegnanti ed esecutori, per il libro "Un nuovo approccio al violino", Katò Havas ha pensato fosse necessario approfondire con spiegazioni più precise e dettagliate, presentando al pubblico un corso in 12 lezioni.
Il libro, arricchito degli ultimi aggiornamenti, è stato tradotto in italiano da Monica Cuneo e pubblicato nel 2009 dalla Casa Editrice Cremonabooks.
Nel volume sono raccolte dodici lezioni che anche se partono dalle conoscenze tecniche di base, sono dedicate non solo ai principianti e dilettanti ma agli esecutori avanzati; gli esercizi proposti presuppongono una certa conoscenza della teoria ma sono graduali e costituiscono un sistema pratico di metodi che, come l'autrice stessa afferma, non è stato mai formulato prima d'ora.
Katò Havas precisa quanto sia importante, e alla base di tutto l'apprendimento, iniziare dal rapporto fra il musicista e il proprio strumento ad arco: ogni principiante dovrebbe avere chiara l'idea che lo strumento imbracciato è un'opera d'arte; anche nel caso non si trattasse di uno Stradivari o di un Guarneri, il violino è un oggetto meraviglioso che se ben suonato produce un suono somigliante al canto, il mezzo di espressione più antico, naturale e spontaneo dell'uomo.
Gli argomenti trattati nelle lezioni sono l'approccio al violino, l'arcata, il passaggio di corda, il consolidamento dell'arcata sulle corde vuote, la mano sinistra, il consolidamento del movimento del primo dito, la previsione di ogni nota, il quarto dito, le dita intermedie, le scale, la tecnica dell'arco e, per finire, otto brevi spartiti di canti popolari per due violini.
Ogni lezione richiede un impegno di una o due ore ed è costituita da spiegazione e disegni, esercizi, note per l'esecutore avanzato.
Come per il precedente libro, l'obiettivo di queste lezioni è l'eliminazione degli ostacoli sia fisici che mentali, affinché una coordinazione ed equilibrio rilassati permettano all'esecutore di liberare tutta l'immaginazione musicale.

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