Arcus

9 novembre 2009

Vita e opera di Antonio Stradivari




"Antonio Stradivari"


di William H. Hill, Arthur F. Hill, Alfred E. Hill

Ed. Cremonabooks

pagg. 316





"The definitive work on Stradivari": così Charles Beare, grande esperto inglese di violini, ha definito quest'opera che la Casa Editrice Cremonabooks ha tradotto e pubblicato in Italia nel 2006, colmando una lacuna centenaria nella cultura liutaria italiana.
Si tratta di una saggio dei fratelli Hill, riguardante la vita e le opere di Antonio Stradivari, pubblicato a Londra nel 1902 ma che, a distanza di un secolo, conserva intatte l'autorevolezza e la validità delle informazioni.
Il primo capitolo è dedicato alle vicende biografiche ed è forse l'unica parte dell'opera che attualmente potrebbe essere rivista e integrata da nuove ipotesi avanzate nel corso del Novecento.
I capitoli successivi sono dedicati alla storia dei più noti e pregiati strumenti - in maggioranza violoncelli -, alle tecniche, ai materiali, alla vernice, alle etichette, al suono; le argomentazioni sono corrette, attualissime e raramente sono state smentite a posteriori; la lettura risulta piacevole, anche perchè arricchita da illustrazioni istruttive.
Non meraviglia la mole di informazioni riportata: i fratelli Alfred Ebsworth, William Henry e Arthur Frederick, discendenti di una lunga dinastia di liutai inglesi che fu al centro di scambi, commercio e collezionismo di strumenti antichi per molti anni, vennero a contatto diretto con numerosi e preziosi strumenti.
Un' analisi seria, approfondita e dettagliata che può essere senz'altro considerata una lettura basilare per chi tratta o scrive di questi argomenti: liutai ma anche solo appassionati, interessati alla vita ed alle opere del maestro cremonese.

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