Arcus

28 dicembre 2009

Rivelata la composizione delle vernici utilizzate da Antonio Stradivari

“Sunrise” (1677): filetto decorato con avorio, madreperla e tartaruga

La rivista scientifica tedesca Angewandte Chemie International Edition ha reso pubblici i risultati delle analisi sulla composizione chimica delle vernici che ricoprono cinque strumenti Stradivarius conservati al Museo della Musica di Parigi.
Dopo quattro anni di studi, un team di studiosi francesi e tedeschi - fra i quali un liutaio specializzato in Stradivari- analizzando quattro violini e una viola d'amore realizzati fra il 1662 e il 1724, ha definitivamente sciolto l'enigma, oramai secolare, della formula che il liutaio cremonese non aveva voluto rivelare ai posteri.
Per poter fornire una spiegazione all'unicità del suono dei 650 strumenti giunti fino a noi, dopo decine di studi condotti sul legno, sulla colla e, recentemente in Texas, sul trattamento antitarlo, il gruppo di studiosi franco-tedeschi ha rivolto l'attenzione alle vernici, utilizzando raffinate tecniche ad infrarossi collaudate nel Museo di Storia Naturale di Parigi.
I risultati sorprendono e deludono un po' chi attendeva rivelazioni complesse ed eclatanti.
La vernice stesa dal liutaio cremonese è composta di due strati sottili: il primo incolore interamente vegetale, il superiore a rifinire, sempre vegetale, a base di olio misto a resina di pino, abete o larice, in aggiunta a vari pigmenti organici e inorganici - estratti di cocciniglie nel Provigny (1716), ossidi di ferro come l'ematite e la magnetite nel Davidoff (1708) e nella viola d'amore - utilizzati anche nella pittura del periodo.
Si tratta di colorazioni abbastanza diffuse e facili da trovare nel XVIII secolo: molti artisti, soprattutto veneziani, le usavano nelle loro opere per riprodurre le tonalità della carnagione dei volti delle donne o per importanti drappeggi.
Insomma, il motivo dell'ineguagliabilità del suono degli Stradivari, uno dei grandi misteri della storia della musica su cui da anni scienziati di tutto il mondo tentano di far luce, rimane, ancora una volta, in attesa d'essere risolto.

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