Arcus

10 maggio 2010

Confiscato il violino di Patricia Kopatchinskaja

Il violino "Ex Carrodus" Giuseppe Guarneri del Gesù (1741)

Patricia Kopatchinskaja, la violinista moldava di 33 anni che vive con la famiglia a Berna, rischia una multa di circa 488.000 euro per non aver dichiarato uno strumento prezioso alla Dogana dell'aeroporto di Zurigo.
I doganieri di Zurigo-Kloten, circa due settimane fa, dopo averla fermata l'hanno sottoposta a due ore di interrogatorio perché a loro avviso stava importando nella Confederazione un violino senza avere i documenti accompagnatori necessari.
Secondo le leggi svizzere chi importa merci per oltre 300 franchi deve pagare un’imposta del 7,6%.
Lo strumento in questione è l'"Ex Carrodus" realizzato nel 1741 da Giuseppe Guarneri del Gesù, per un valore stimato a 4,5 milioni di euro.
La violinista, che arrivava da Rotterdam, dopo due ore di interrogatorio ha potuto proseguire il viaggio ma senza il suo violino.
Comunque, nel frattempo il violino è già sulla strada del ritorno, verso la reale proprietaria del violino, la Banca Nazionale Austriaca da cui la violinista aveva ricevuto il prestito: una rappresentante della banca ha preso in consegna il prezioso strumento.
La banca austriaca non dovrà pagare nessuna cauzione, ha precisato un ispettore, in quanto la Kopatchinskaja è considerata come la proprietaria dello strumento che quindi ne avrebbe dovuto dichiarare l'importazione.
Pare, comunque, che la violinista non abbia agito intenzionalmente, che si tratti solamente di un malinteso.
Chissà quante altre volte, vista l'attività che svolge, avrà attraversato la frontiera senza dichiarare lo strumento!
Se dagli ispettori della Dogana verrà accertata la non intenzionalità, l'ammenda sarà assai meno salata.
Il Dipartimento federale degli affari esteri non ha invece voluto fornire informazioni riguardo ad eventuali passi ufficiali sulla vicenda da parte delle autorità di Vienna.

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