Arcus

2 marzo 2011

Il 333° compleanno di Vivaldi si festeggia nella "sua" chiesa con I Virtuosi Italiani

Chiesa di Santa Maria della Pietà nel sestiere di Castello a Venezia

Una leggera coltre di neve sta imbiancando la città di Venezia che si appresta ad omaggiare in musica Antonio Vivaldi, nel giorno del suo 333° compleanno: venerdì 4 marzo alle ore 20,30, presso la Chiesa della Pietà in cui operò il compositore, I Virtuosi Italiani, diretti dal violinista Alberto Martini, inaugurano la nuova “Stagione di Concerti nella Chiesa di Vivaldi a Venezia”, in collaborazione con l’Istituto Provinciale per l'Infanzia “Santa Maria della Pietà”.
53 concerti da marzo e giugno 2011, dal venerdì alla domenica alle ore 20,30, e in autunno da settembre a dicembre: i Virtuosi Italiani rinnovano la magia di uno dei luoghi più suggestivi di Venezia, la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, conosciuta come Chiesa della Pietà, scrigno del talento musicale di Antonio Vivaldi.
La nuova collaborazione tra I Virtuosi Italiani e la Chiesa della Pietà nasce dalla volontà della presidente dell’Istituto Provinciale per l'Infanzia “Santa Maria della Pietà”, dott.ssa Maria Laura Faccini: «È un onore per noi aprire la stagione concertistica con un ensemble di prestigio internazionale come I Virtuosi Italiani, ancora di più farlo nel giorno del compleanno di Antonio Vivaldi, il 4 marzo, data importante che coincide con il primo anniversario della riapertura in maniera strutturata della Chiesa della Pietà».
Nell’arco della stagione musicale sarà possibile ascoltare l’integrale de L’Estro Armonico op. 3, raccolta di dodici concerti che portarono in tutta Europa la fama del “Prete Rosso”, de La Stavaganza op. 4, de Il Cimento dell’Armonia e dell’invenzione op. 8, nota per i primi quattro concerti meglio conosciuti come “Le quattro stagioni”, i Concerti per flauto op. 10 e I Concerti per le Solennità.
Ma anche pagine di Nino Rota in omaggio al centenario della nascita e l'integrale dei Divertimenti di W. A. Mozart per archi e fiati.
Nella Chiesa della Pietà e nell’adiacente “Ospedale” Antonio Vivaldi operò tra il 1704 e il 1740 come maestro di violino e viola, componendo per le “figlie di Choro”, bambine e ragazze orfane cresciute all’interno dell’istituzione benefica e straordinarie interpreti, e sempre qui nacquero alcuni dei capolavori che resero la sua fama immortale.
L
a Chiesa della Pietà fu riaperta ai concerti, dopo un lungo periodo di silenzio, nel 1978, in occasione del terzo centenario della nascita del musicista compositore.
La proposta musicale della Stagione di Concerti nella Chiesa di Vivaldi è ampia e articolata, rivolta alla città di Venezia e a coloro che la visitano per la prima volta.
Come ha dichiarato il direttore artistico dell’orchestra veronese, il violinista Alberto Martini: «Eseguiremo le più belle pagine musicali di Vivaldi affiancate a capolavori di altri autori del barocco veneto ed europeo, senza trascurare il repertorio a noi più vicino, offrendo uno spaccato della musica “colta” per archi e per fiati di varie epoche storiche.
Abbiamo accolto la proposta dell’Istituto della Pietà con entusiasmo e con il desiderio di fare musica in un luogo di grande valenza culturale».
I Virtuosi Italiani prevedono per la Stagione Musicale nella Chiesa di Vivaldi anche collaborazioni con i più importanti Istituti di alta formazione musicale offrendo l’opportunità a giovani solisti di suonare su un palcoscenico internazionale come quello di Venezia.
Per meglio contestualizzare la proposta musicale il pubblico potrà anche visitare il piccolo museo e le cantorie, comprendendo come le orfane vivevano, come erano istruite, e facendo luce su importanti aspetti di un’istituzione che ha svolto un servizio unico per la città dal XIV secolo.
La Chiesa della Pietà è anche luogo di interesse artistico-architettonico, con la sua facciata marmorea e il grandioso affresco sul soffitto di Gianbattista Tiepolo, La gloria o L’incoronazione di Maria Immacolata, eseguito tra il 13 luglio 1754 e il 2 agosto 1755.
La trasversalità, segno distintivo dell’orchestra che affronta con successo sia il repertorio classico che collaborazioni con artisti di musica “altra”, è ben decritto dalle parole del critico musicale del Corriere della Sera Enrico Girardi: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una "adrenalina" che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica».
informazioni e prenotazioni: 348 7657154 www.chiesavivaldi.it

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