Arcus

10 marzo 2012

I filamenti di ragno per le corde di violino

Nephila Maculata

Shigeyoshi Osaki, ricercatore nipponico della Nara Medical University, animato da un'infinita pazienza si è dedicato ad intrecciare dai 3000 ai 5000 filamenti di seta di ragno della specie Nephila Maculata fino a formare un fascio, e con tre di questi ha realizzato una corda di violino.
Ci sono volute 300 femmine di questa specie di aracnidi diffusa a Taiwan, nel sud est asiatico e in alcune zone dell'Australia e dell'Africa meridionale, il cui corpo raggiunge i 5 centimetri e 20 con le zampe e che pare sia in grado di ordire tele molto robuste, particolarmente elastiche e resistenti.
Le corde sono già state testate da violinisti professionisti che sostengono di avvertire un suono più profondo, un timbro morbido rispetto a quello delle corde in altro materiale.
"Le corde di violino costituiscono un nuovo uso pratico delle ragnatele, e grazie ad esse è possibile produrre un timbro unico, sia per chi suona che per chi ascolta” ha detto Osaki alla Bbc.
Da tempo lo scienziato si interessa alle proprietà meccaniche delle ragnatele: in un articolo apparso sul Polymer Journal del 2007, analizzava la resistenza del filo di seta a cui i ragni si appendono, ciondolando, mentre aspettano che le loro prede cadano in trappola.
Da allora Osaki ha perfezionato i metodi per allevare ragni tessitori in cattività e sfruttare al meglio le valide caratteristiche delle loro tele per applicazioni pratiche.
La corda di tela di ragno ha sopportato la tensione meno delle corde di budello animale, ma meglio delle corde in nylon rivestite di alluminio.
Le analisi microscopiche hanno mostrato, inoltre, che le corde ottenute sono a sezione perfettamente circolare, ma i singoli fili si pressano creando una struttura di forme diverse ma che combaciano perfettamente tra loro, in modo da non lasciar passare spazio tra un filamento e l'altro.
Secondo il ricercatore è proprio questa peculiarità a rendere le corde così toniche e resistenti rispetto a quelle ottenute con altri materiali.

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