Arcus

13 marzo 2013

I Licei Musicali rischiano la chiusura


Per i Licei Musicali che sono diventati operativi a partire dall’anno scolastico 2010/11, già si paventa il rischio di chiusura per mancanza di fondi.
Quando si iniziò a parlare dell'istituzione dei Licei Musicali - come naturale prosecuzione delle sezioni musicali delle scuole medie di primo grado - ci fu grande entusiasmo perché rappresentavano una assoluta novità nel sistema scolastico italiano: rispetto alle precedenti sperimentazioni di liceo ad indirizzo musicale, si caratterizzavano per la presenza nel monte orario di un numero elevato di ore di carattere prettamente specifico, di lezioni collettive di Laboratorio di Musica d’insieme, Tecnologie musicali, Teoria, Analisi e composizione e Storia della Musica.
Il numero di sezioni aperte a tutt'oggi è ancora limitato, la loro distribuzione sul territorio nazionale non è uniforme, le iscrizioni sono a numero chiuso.
Nel corso dei primi tre anni scolastici di funzionamento, in tutto il territorio italiano sono state attivate complessivamente 78 sezioni di Liceo Musicale, corrispondenti ad una media di una sezione ogni 762.322 abitanti a livello nazionale, veramente poco se consideriamo che una sezione può ammettere non più di 28 iscrizioni per classe, quindi al massimo 140 alunni dalla prima alla quinta.
Eppure, malgrado l'irrilevanza di questi numeri, un importante progetto formativo, che sarebbe potuto divenire una prima vera apertura storica della scuola pubblica alla cultura musicale, rischia di arenarsi.
Ora, sembrerebbe che l'attuale situazione finanziaria pubblica non possa permettere il mantenimento delle sezioni musicali con il rischio che si vada verso la soppressione dei Licei, che si prevede verso la fine di questo stesso anno.
Ottocento insegnanti e oltre settemila studenti stanno protestando, richiedendo aiuto allo Stato in quanto pare che, già dall'anno scolastico in corso, i Licei musicali si siano avvalsi del supporto delle Province e dei Comuni per una cifra di circa 42 milioni.
Molti enti locali si sono offerti di contribuire economicamente al mantenimento, ma malgrado ciò gli aiuti non riescono ad essere più sufficienti.
Se i licei musicali dovessero chiudere, gli alunni frequentanti saranno costretti a completare gli studi in un conservatorio, ma ciò che appare più grave è che un paese come l'Italia, patria della musica, si impoverirebbe di un’offerta formativa che rappresentava una vera novità della scuola pubblica, accessibile a tutti.

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