Arcus

15 marzo 2013

Violini Cremonesi approdano a New York

Il concerto nella cattedrale di St. Patrick

Cremona Mondomusica si è trasferita a New York per il suo appuntamento annuale, per aprire una finestra sull'enorme mercato americano.
Preziosissimi strumenti ad arco hanno preso il volo verso la Grande Mela, dove in questi giorni (15-17 marzo) si sta svolgendo "Mondomusica New York" (www.mondomusicanewyork.it), manifestazione organizzata da CremonaFiere, per presentare al pubblico americano la migliore liuteria contemporanea.
Alcuni pezzi unici (tra cui Amati, Guadagnini e Stradivari, un violocello Rogeri del 1717, un violino Landolfi) provenienti dalle collezioni del comune di Cremona, dal conservatorio di Milano e fondazione Pro Canale di Milano, sono esposti al Metropolitan Pavilion e all’Altman Building nel cuore di Manhattan, sono stati affidati al violinista Lorenzo Gentili Tedeschi, al violista Roberto Tarenzi e al primo violino della Scala Francesco De Angelis, membri del Quartetto Verdi che si esibirà al Metropolitan di New York.
E' stata anche allestita una mostra con i reperti della bottega di Stradivari e una con i manoscritti di Verdi e Puccini.
Gli espositori di Mondomusica New York sono 162 provenienti da 14 paesi, e il programma prevede 17 eventi collaterali tra concerti, seminari e workshop.
Ieri, i violini cremonesi hanno fatto vibrare la cattedrale di St. Patrick: cinquanta strumenti sono stati donati da Mondomusica agli studenti della Mount Carmel Holy Rosary School, e consegnati personalmente dal presidente di CremonaFiere Antonio Piva e dal direttore Generale Massimo Bianchedi.
Tra i documenti e i pezzi che saranno esposti a New York, provenienti dal museo e dalla Biblioteca del Conservatorio di Milano, ci sono spartiti originali e carteggi di Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi.
Fra questi spicca la prima copia del Falstaff stampata dall’editore Giulio Ricordi, con le correzioni autografe dello stesso Verdi, un libro che è uscito per la prima volta dal Conservatorio di Milano.
Una curiosità: il violoncello di Rogeri del 1717, considerato modello ideale per le sue proporzioni, in passato è stato protagonista di un fumetto di Guido Crepax intitolato "Pietro Giacomo Rogeri".

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