Arcus

23 gennaio 2014

I virtuosismi di Silvia Chiesa al "Civitanova Piano Festival"

Credit Grazia Lissi
Chi ama i virtuosismi del violoncello non può perdersi l'appuntamento di domenica 26 gennaio a Civitanova Marche: presso il Teatro Annibal Caro, alle ore 17.30, Silvia Chiesa affronterà le celebri Variazioni su un tema Rococò op. 33 scritte da Cajkovskij nel 1876.
Quest'opera rappresenta un formidabile banco di prova sotto il profilo tecnico, ma anche una delle pagine più poetiche ed espressive del repertorio per violoncello e orchestra.
Silvia Chiesa si esibirà insieme con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Gregory Singer.
Il programma del concerto, che fa parte del sesto "Civitanova Piano Festival", comprende anche brani di Rossini, Mozart e Fauré e vedrà tra i protagonisti anche i pianisti Pierre Reach e Uwe Brandt.
La violoncellista milanese ha al suo attivo una brillante carriera solistica internazionale che l’ha portata in tutti i principali Paesi europei, ma anche in Stati Uniti, Cina, Australia, Africa e Russia. 
I suoi cd più recenti – Rota: Cello Concertos (Sony) con l’Orchestra Rai di Torino, e Schubert e Brahms: Cello Sonatas (Decca) in duo con il pianista Maurizio Baglini – hanno ottenuto recensioni positive dalla critica nazionale e internazionale (Sole 24 Ore, Venerdì di Repubblica, D-Repubblica, Diapason, Classic Voice, Musica, Suonare News, American Record Guide). 
Il suo repertorio si caratterizza per l’ampiezza e l’originalità, oltre che per la costante attenzione al repertorio contemporaneo. 
Non a caso a lei sono dedicati un Concerto per violoncello e orchestra di Matteo D’Amico e, insieme a Baglini, una Suite per violoncello e pianoforte di Azio Corghi. 
Ha eseguito in “prima” italiana lavori di Campogrande, Clementi, Dall'Ongaro, Maxwell Davies e Sollima. 
Nel 2012 ha interpretato a Milano, con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali, la prima italiana del Concerto per violoncello di Gil Shohat. 
Nel 2014 ha in programma un nuovo cd interamente solistico per Sony. 
E’ artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona. 
Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

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