Arcus

25 gennaio 2014

La promessa del violino Amalia Hall e i Virtuosi Italiani per il giorno della memoria


Sarà la neozelandese Amalia Hall, 24enne promessa del violino, la protagonista dell’omaggio che l’orchestra I Virtuosi Italiani, diretta per l’occasione da Federico Mondelci, renderà alla Giornata della Memoria. 
L’appuntamento è previsto per domani 26 gennaio alle ore 11 a Verona in Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico per il cartellone della XV Stagione Concertistica dei Virtuosi. 
Amalia Hall eseguirà in prima assoluta per l’Italia il Concerto per violino e orchestra “Distant Light”, del compositore lettone Peteris Vasks  e dedicato al virtuoso Gidon Kremer.  
Scritto nel 1996, pochi anni dopo la caduta dell’Unione Sovietica, questo concerto è un esempio della poetica musicale di Vasks che utilizza la musica per riflettere sul rapporto dell'uomo con il mondo naturale, e la crudeltà che le persone infliggono a se stesse e agli altri.
Il programma verrà completato dall’esecuzione dell’Elegia per archi in memoria di Ivan Vasilyevich Samarin di Petr Ilic Cajkovskij, dell’Ottetto Op. 11 e della Sinfonia da Camera op.110a di Shostakovic, quest’ultima nella  trascrizione per orchestra d’archi di Rudolf Barshai dal Quartetto n.8.
La partitura dell’opera, in entrambe le versioni, è nata nel 1960, in occasione della visita che Shostakovich compì a Dresda per scrivere le musiche del film Cinque giorni, cinque notti dedicato al bombardamento che nel 1945 aveva devastato la città.
Il compositore rimase così sconvolto che in pochissimi giorni diede vita a uno dei suoi brani più tragici, dedicandolo alle vittime della Guerra e del nazifascismo.

Amalia Hall ha iniziato a suonare il violino all'età di tre anni, ha ricevuto il 1° Premio al Concorso Internazionale di Violino Postacchini di Fermo, il 2° Premio al Concorso Internazionale di violino "Premio R. Lipizer", il premio internazionale Tchaikovsky Concorso per Giovani Musicisti e il Kloster Schöntal Concorso Internazionale di Violino.
Ha vinto tutti i premi più importanti premi in Nuova Zelanda, compreso il Gisborne International Music Competition, il National Concerto Competition, il National Young Performer of the Year, il Pettman/Royal Over-Seas League Arts Scholarship e l’University of Auckland Concerto Competition.
 Fin dall'età di nove Amalia ha fatto oltre cinquanta concerti da solista con orchestre in Nuova Zelanda, tra cui con la Auckland Philharmonia, l’Orchestra Sinfonica di Auckland, la Christchurch Symphony Orchestra, la Chamber Orchestra Auckland, la Waikato Symphony Orchestra e la Saint Matthews Chamber Orchestra, diretta da prestigiosi direttori tra cui Sir William Southgate, Legge Brian, Marc Taddei, Peter Scholes, Gary Daverne e David Sharp.
A dieci anni Amalia è stata la più giovane violinista mai accettata dalla NZSO Nazionale Youth Orchestra, compagine con cui ha continuato a collaborare come primo violino. 
Ha fatto parte della Auckland Philharmonia da quando aveva 16 anni e ne è diventata primo violino nel 2012.
Da quando aveva otto anni Amalia suona musica da camera con i suoi fratelli nel Hall String Quartet, ed ha continuato a farlo con importanti musicisti.
A diciannove anni Amalia ha iniziato gli studi post-laurea al Curtis Institute of Music, ottendendo l’Artist Diploma nel 2012.

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